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Capone Armando“I dati che abbiamo registrato nel corso di questo mese di ottobre possono far suonare un campanello d’allarme per l’economia italiana che sta vivendo nuovi lockdown localizzati; con un generale rallentamento in tutti gli indicatori del credito” ha dichiarato Armando Capone, Chief Commercial Officer di Experian.
“Questa seconda ondata della pandemia sta portando ulteriore pressione sul mercato, riflettendosi in un approccio al credito più prudente da parte dei consumatori. Experian conferma il suo impegno a rendere i processi di credito più snelli ed efficaci per tutte le parti interessate.
Tuttavia, la gestione della pandemia e l’aumento del numero di casi restano ancora un’incognita importante quando si guarda al futuro”.

La seconda ondata della pandemia si fa sentire sulle richieste di finanziamento:

il Rapporto sul Credito di Experian evidenzia un andamento negativo dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 Milano, 23 novembre 2020 – I dati del nuovo Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights pubblicato da Experian e relativo al mese di ottobre evidenziano dati contrastanti per l’economia italiana.

I segnali di ripresa che erano stati registrati a settembre vengono bruscamente ridimensionati dalla seconda ondata della pandemia.

Rispetto a settembre, le richieste di mutui e prestiti mostrano un leggero calo, che si estende ulteriormente se andiamo a confrontare questi stessi indicatori con lo stesso periodo di un anno fa. Si tratta di un segno tangibile che la crisi causata dal Covid non è ancora stata superata.

Nel confronto con il mese di settembre, osserviamo differenze sui vari indicatori: mutui -0,08%, prestito finalizzato -3,93% e prestito personale -3,81%. Se settembre rappresenta di solito un picco per tutti gli indicatori, essendo il primo mese dopo le vacanze estive, ottobre vede tradizionalmente una contrazione, con un trend costante negli ultimi anni.

I lockdown regionali, con la chiusura temporanea di alcune attività commerciali e la generale incertezza sull’evoluzione della pandemia, hanno ugualmente influenzato questa tendenza.

La generazione X (1960-1980) si conferma trainante in relazione a tutti gli strumenti finanziari presi in esame. È responsabile del 49% delle richieste di mutuo, del 51% delle richieste di prestito finalizzato e del 49% delle richieste di prestito personale.

A livello geografico, la Lombardia guida nelle richieste di mutuo e prestito personale, mentre per il prestito finalizzato questo ruolo, come da tradizione, spetta alla Campania.

“I dati che abbiamo registrato nel corso di questo mese di ottobre possono far suonare un campanello d’allarme per l’economia italiana che sta vivendo nuovi lockdown localizzati; con un generale rallentamento in tutti gli indicatori del credito” ha dichiarato Armando Capone, Chief Commercial Officer di Experian. “Questa seconda ondata della pandemia sta portando ulteriore pressione sul mercato, riflettendosi in un approccio al credito più prudente da parte dei consumatori. Experian conferma il suo impegno a rendere i processi di credito più snelli ed efficaci per tutte le parti interessate. Tuttavia, la gestione della pandemia e l’aumento del numero di casi restano ancora un’incognita importante quando si guarda al futuro”.

Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights

Il Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights analizza regolarmente l’andamento delle richieste di strumenti finanziari sulla base dei dati disponibili nel Sistema di Informazioni Creditizie di Experian, che raccoglie oltre 80 milioni di posizioni creditizie.

Le analisi vengono realizzate su Ascend, l’innovativa piattaforma integrata di big data e analytics recentemente lanciata da Experian.

Experian

Experian è la principale società di global information service al mondo. Nei momenti importanti della vita – dall’acquisto della casa o della macchina, alle spese per l’università dei figli fino allo sviluppo del proprio business – aiutiamo le persone a gestire i loro dati con fiducia. Assistiamo gli individui a controllare le proprie finanze e ad accedere a servizi finanziari, le aziende a prendere decisioni migliori, ai prestatori di investire in modo più responsabile e alle organizzazioni di prevenire crimini e frodi.

Con 17.800 dipendenti che operano in 45 paesi, investiamo ogni giorno in nuove tecnologie, competenze avanzate e innovazione per aiutare tutti i nostri clienti a massimizzare ogni opportunità. L’azienda è quotata al London Stock Exchange (EXPN) ed è listata nel FTSE 100 Index. Scopri di più su www.experian.it.

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